Meno donazioni da parte dei pesaresi per la mensa dei poveri

povertà

PESARO – “Il fatto che vi siano meno donazioni da parte dei pesaresi, come ha affermato il responsabile del centro d’ascolto della Caritas, Mancini, per la mensa dei poveri e le altre strutture della Caritas, è che vi è una paura collettiva fra la gente, dovuta ai mezzi di comunicazione e da alcune forze politiche, che ne fanno uno dei loro punti forza per la loro campagna elettorale’’.

Don Giorgio Giorgetti, ex direttore della Caritas diocesana e membro di Migrantes, associazione che organizza la Festa dei Popoli e il sostegno alle varie  minoranze religiose a Pesaro, che si possono incontrare con i loro riti presso alcune chiese dell’Arcidiocesi, è chiaro sulle problematiche legate all’emergenza povertà, che proprio in questi giorni ferragostani, ha raggiunto il suo apice.

“Vi è poi anche un clima di indifferenza, che porta alla gente a disimpegnarsi di fronte a queste problematiche.’’

Riemerge con gravità anche il problema delle abitazioni che per 100 senza fissa dimora, come ha sottolineato recentemente Andrea Mancini, diviene un incubo quotidiano.

“Personalmente, conosco la grave situazione abitativa nella nostra città. Quando, alcuni anni fa lasciammo il tavolo in Comune a cui era seduto l’ex sindaco Luca Ceriscioli, oggi presidente della Regione Marche, si concluse con l’esigenza da parte del comune di Pesaro di sviluppare dei progetti di urbanizzazione, indispensabili per le entrate comunali. Ma il problema rimane e, soprattutto, è legato alle case popolari, come nel caso di via Mazza, dove un appartamento sfitto è stato occupato da persone abusive e il comune è stato costretto a realizzare un muro come recinzione. Spesso l’edilizia popolare è sottoposta a manovre dove, per due anni, vengono dati prezzi calmierati a persone che non possono pagare un regolare affitto, poi finisce l’assistenza e queste persone si trovano di nuovo per strada e sono già fortunate se riescono a trovare qualche altro alloggio popolare nelle zone periferiche, come a Borgo Santa Maria. Purtroppo il problema delle povertà aumenta e con esso un insieme di problematiche assistenziali, che spesso sono momentanee o non funzionano affatto’’.

Paolo Montanari

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