Ecco la giunta di Luca Ceriscioli

(ANSA) - ANCONA, 12 GIU - Regioni: Il neo governatore delle Marche Luca Ceriscioli. +++ NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++

Chiede “300 giorni di tempo per dare i primi concreti segnali di cambiamento” il nuovo presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, Pd, che ha presentato il suo programma nell’aula del Consiglio regionale riunito per la prima seduta della decima legislatura. “Cambiamento”, del resto, è stata la parola più citata durante i lavori e “riavvicinare i cittadini alle istituzioni” il mantra ripetuto a più riprese da tutti i consiglieri, di maggioranza e opposizione.

Lavoro (“la priorità numero uno”), servizi e sanità, ma anche semplificazione e sburocratizzazione, oltre alla riforma della macchina amministrativa, i primi temi in agenda per il presidente Ceriscioli, che ha elencato il rilancio dello sviluppo e del credito, internazionalizzazione, fondi europei (anche facendo leva sulla Macroregione Adriatico Ionica), infrastrutture, sburocratizzazione (“questo è un tema per il Consiglio: una legge di semplificazione che potrebbe fare delle Marche un punto di riferimento nazionale”), servizi e sanità. E ancora ambiente, agricoltura, commercio, turismo e cultura come settori strategici. Un discorso che viene apprezzato dal M5S (“sembra fatto da noi”) e giudicato “fiacco” da Fdi-An. Ma su tutti incombe la bassa affluenza alle urne (meno del 50% è andato a votare), testimonianza di una crescente disaffezione verso la politica e verso l’istituzione Regione.

Per questo, come dice lo stellato Gianni Maggi, che era candidato governatore, “bisogna ridare fiducia ai cittadini” o per usare le parole del leghista Sandro Zaffiri “bisogna dare risposte alla gente”. Per questo lo stesso Ceriscioli lancia segnali di apertura: “ci aspetta un lavoro difficile con il bilancio regionale dimezzato e un contesto di difficoltà economica”” dice a maggioranza e opposizione. Bisogna collaborare “in un’ottica di normale dialettica politica: quando dalla maggioranza verrà una proposta condivisibile, spero che la minoranza la voterà. E mi auguro che la stessa cosa avvenga con una buona proposta da parte della minoranza”.

Il neo presidente annuncia anche la sua giunta: 3 donne, Anna Casini e Manuela Bora del Pd, Loretta Bravi dell’Udc, unica esterna, e 3 uomini Fabrizio Cesetti e Angelo Sciapichetti del Pd, Moreno Pieroni di Uniti per le Marche. Un assetto abbastanza equilibrato, ma faticoso che ha lasciato il Pd lacerato, in particolare nel Maceratese. Ma da oggi comincia l’era Ceriscioli, con tante new entry in Giunta (nessuno ha esperienze precedenti) e in Consiglio, dove su 31 consiglieri, sono solo 7 i reduci della precedente legislatura. Comincia anche con il debutto del M5s, che oggi segnano un punto a loro favore, proponendo e facendo approvare all’unanimità una risoluzione contro la soppressione dell’Autorità portuale di Ancona prevista nell’ambito della riorganizzazione della portualità italiana voluta dal Governo. Un sì dell’aula che li accredita come forza “di proposta e non di protesta” come avevano detto in campagna elettorale e che permette loro di ipotecare il ruolo di vice presidente del Consiglio regionale.

Redazione

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