Giovedì 19 Marzo la presentazione del volume “Il Genio Conteso. Mito e fortuna di Donato Bramante nel suo territorio di origine”

invito BramanteFERMIGNANO (PU)- Dopo un intero anno di celebrazioni, culminate con l’arrivo in Italia di Sebastina Fleming, il comune di Fermignano dedicherà anche il 2015 a Bramante.
Giovedì 19 marzo alle ore 18 nella Sala Monteverdi di Viale Martiri della Libertà a Fermignano, verrà presentato il volume “Il genio conteso. Mito e fortuna di Donato Bramante nel suo territorio di origine”, a cura del Centro Studi ‘Giuseppe Mazzini’ in collaborazione con il Comune di Fermignano – Assessorato alla Cultura.
<Le ricerche contenute in questo volume -spiega Massimo Moretti che ha curato il volume- raccontano la storia del graduale processo di appropriazione dell’ ‘uomo illustre’ Bramante da parte di patrie a volte immaginarie, in fasi storiche di disgregazione e riaggregazione delle unità territoriali dell’ex ducato di Urbino: dalla crisi della successione di Francesco Maria II della Rovere a fine Cinquecento, al difficile snodo della devoluzione dei territori rovereschi voluta e realizzata da papa Urbano VIII Barberini, sino agli anni della costruzione dell’identità nazionale nell’Italia post unitaria>.
L’indagine censisce le iniziative artistiche e culturali sollecitate dal mito di Bramante nel suo territorio di origine, raccogliendo ed esaminando criticamente documenti e testimonianze in alcuni casi falsificati o creati ex post.
<Studi eruditi, pubblicazioni, composizioni musicali, dedicazioni, committenze artistiche e liturgie civiche hanno contribuito a rafforzare -continua Moretti-, soprattutto negli ultimi due secoli, l’identità delle “patrie bramantesche” e il senso di appartenenza alla Comunità dei propri cittadini. Il volume offre un contributo per quanto possibile innovativo agli studi bramanteschi, promuovendo la conoscenza delle origini del grande Architetto nel segno di un deciso superamento di ogni particolarismo municipale, che pure ha espresso nel passato una propria capacità propulsiva>.
Ma le celebrazioni Bramantesche, nelle città che ha dato i natali al grande architetto, non finiscono qui. Nel giorno della morte del genio rinascimentale (11 aprile) la professoressa Anna Falcioni dell’Università di Urbino Carlo Bo illustrerà il proprio lavoro di ricerca durante una conferenza organizzata all’interno della sala del consiglio comunale di Fermignano. Il frutto di lunghe ricerche è stato raccolto in un libro da Anna Falcioni, intitolato “La famiglia Bramante”, con cui l’autrice rivela le scoperte fatte ricostruendo l’albero genealogico di Donato Bramante.
Nella stessa giornata si aprirà la seconda mostra che il comune di Fermignano dedica al suo più illustre concittadino. L’esposizione coinvolgerà tutta la cittadina: nelle vetrine dei locali di corso Bramante verranno esposte le raffigurazioni dei dipinti, affreschi e monumenti più importanti del grande architetto. Raffigurazioni che vanno dai 70 centimetri per 80 fino ad 1 metro e 30.
A maggio sarà invece l’architetto Stefano Gizzi a riaprire il dibattito sull’attribuzione a Francesco di Giorgio Martini della chiesa di San Bernardino a Urbino. Con la conferenza “restauri alla chiesa di San Bernardino a Urbino e rivisitazione delle problematiche della sua attribuzione da Bramante a Francesco di Giorgio Martini”.

 

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