VIII congresso CGIL Pesaro Urbino

cgil2-680x365Pesaro, Hotel Flaminio, 6 e 7 marzo 2014

 

Si aprirà domani, alle 14.30, l’VIII Congresso della Cgil provinciale Pesaro Urbino.

Dalle 9 in poi, chi vorrà, potrà visitare,  negli  spazi della sala congressi del’ hotel

Flaminio una mostra fotografica sul lavoro realizzata dagli studenti della Scuola del Libro di Urbino in collaborazione con l’archivio storico fotografico della Camera del Lavoro di Pesaro  Urbino.

 

Prima dell’apertura ufficiale del’assise,  è prevista una performance musicale della pianista Ilaria Baleani (ore 15).  Alle 15.15 apertura dei lavori e subito dopo la relazione della segretaria generale Simona Ricci.

Al termine della relazione interverranno gli ospiti per i tradizionali saluti e Roberto Ghiselli a nome della Cgil Marche.

 

Venerdì 7 marzo i lavori riprenderanno alle 9 con il dibattito che sarà ampiamente legato anche ai temi dell’economia locale.

Per le conclusioni interverrà Nicola Nicolosi della segrete ria nazionale Cgil. Alle 16.20 le votazioni e gli adempimenti congressuali.

 

 

Qualche numero:

Parteciperanno al congresso 684 delegati molti eletti nelle oltre 600 assemblee di base convocate in tutto il territorio e in tutti i luoghi di lavoro.

Sono stato 17 i congressi di categoria provinciali (compreso il Sunia-Sindacato inquilini).

Solo tre i nuovi segretari generali eletti nei congressi: Giorgio Marzoli (Filctem) al posto di Claudio Morganti, Barbara Lucchi (Filcams) ha sostituito Simone Paolucci e Mirco Pazzaglini neo segretario Slc dopo  Michele Barile

 

 

 

Sono due i documenti congressuali sui quali si è discusso e votato. Il primo, ha ottenuto la maggioranza assoluta con percentuali anche del 90 per cento. Di

 seguito alcuni punti contenuti nel documento di maggioranza:

 

 Europa: Archiviare le politiche europee dell’austerità riportando al centro del dibattito gli investimenti pubblici per la ripresa dell’occupazione.  l

 

Politiche fiscali per equità e sviluppo

 

1)   Spostare l’asse del prelievo fiscale da salari, pensioni e investimenti produttivi a patrimoni e rendite.

 

2)   Riformare la normativa Irpef riducendo le aliquote per i redditi medio-bassi

 

3)   Introdurre una “imposta sulle grandi ricchezze” che agisca sui patrimoni finanziari e immobiliari per la quota superiore agli 800.000 euro, con una aliquota progressiva da 0,5% fino a 1,8. I Comuni dovrebbero poter contare su un’aliquota addizionale fino ad un massimo dello 0,3%.

 

4)   Avviare una vera lotta all’evasione all’elusione fiscale

 

Pensioni

 

Ripristinare la flessibilità dell’età pensionabile 

 

Riduzione dell’età pensionabile in base all’usura delle mansioni del lavoro.

 

Diritto di accesso alla pensione con il requisito  di 40 anni di anzianità contributiva

 

Estendere gli accordi bilaterali con i Paesi di provenienza, per consentire ai lavoratori immigrati non comunitari il diritto ad usufruire della prestazione previdenziale.

 

Istruzione, formazione e ricerca

 

Dare valore all’istruzione e alla ricerca pubblica

 

Ricostruire un sistema della conoscenza sulla base dei valori costituzionali per creare lavoro qualificato e cittadinanza consapevole

 

Ampliare e qualificare i servizi educativi e le scuole dell’infanzia pubblici.

 

Assetto istituzionale e pubbliche amministrazioni

 

Una forte riqualificazione delle istituzioni pubbliche e della conoscenza con investimenti mirati con i quali  rimettere al centro il lavoro pubblico  e i servizi  attraverso icontratti di lavoro prevalentemente a tempo determinato.

 

Riorganizzare le autonomie locali tagliando inutili sprechi e doppioni e razionalizzare i servizi.

politiche industriali e di sviluppo

 

Intendere il territorio come un fattore di competitività nell’ambito di un modello di sviluppo sostenibile.

 

Affrontare la crisi aprendo un grande ciclo di investimenti in tecnologia e innovazione in linea con gli obiettivi programmatici attraverso il pieno dei fondi europei.

 

politiche attive per il lavoro

 

Ottimizzare le opportunità offerte dai Fondi sociali europei per garantire agli esclusi dal mercato del lavoro efficaci percorsi di orientamento, tutoraggio, formazione e inserimento professionale.

 

Estendere gli ammortizzatori sociali a tutte le categorie di impiego e di impresa.

 

 Inclusione sociale

 

Cancellare la Bossi-Fini realizzando una nuova modalità nelle prassi di accoglienza e di gestione del diritto di asilo per profughi, rifugiati e migranti.

 

Investire nel welfare pubblico conviene: promuove i diritti, alimenta la buona occupazione, genera e redistribuisce il reddito e crea uno sviluppo equilibrato.

 

 

Reddito minimo garantito come misura di contrasto alla povertà, di liberazione dal ricatto del lavoro precario, per chi si trova in uno stato di disoccupazione o inoccupazione, per l’accesso al sapere.

 

 Libertà delle donne

 

 

Realizzare politiche di prevenzione e contrasto ad ogni forma di violenza a riconoscimento giuridico e finanziario dei centri antiviolenza e di ascolto.

 

Contrastare la violenza attuando un programma nazionale rivolto alle donne vittime che assuma la prevenzione, la cura fisica e psicologica, il lavoro, la casa e l’affidamento dei figli quale livello essenziale.

 

Contrattazione

 

Salvaguardare i contratti collettivi nazionali di lavoro e qualificare la contrattazione integrativa.

 

  Democrazia e partecipazione nella Cgil

 

lL territorio e le Camere del Lavoro devono rappresentare i luoghi dove riconnettere l’attività contrattuale, la tutela individuale, la partecipazione e l’estensione della rappresentanza.

Nel secondo, firmato tra gli altri dal presidente della Fiom Giorgio Cremaschi, si insiste sull’ “obbligo di di referendum sugli accordi”  e sulla priorità di una legge sulla rappresentanza.

 

Nel secondo documento, bocciato, firmato tra agli altri dal presidente della Fiom

Giorgio Gremaschi, tra altre cose, si parla di democrazia e partecipazione.

“La Cgil – si legge – considera prioritaria e si batte per una legge sulla rappresentanza sindacale che garantisca il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a scegliere.

CGIL PESARO URBINO

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