Al Teatro Rossini di Pesaro, l’inaugurazione della 54° stagione concertistica

1164016E’ un concerto molto originale quello che ha inaugurato la 54° stagione concertistica al teatro Rossini di Pesaro, incontrando l’indiscusso entusiasmo del pubblico. Il merito va a Paolo Manzocchi che é capace di affiancare la

preparazione musicale ad una cultura a larghissimo spettro. Considerato tra i musicisti più interessanti nel panorama italiano della musica contemporanea d’arte, ha sviluppato verso la musica un approccio multiforme ed incurante delle barriere linguistiche: la sua formazione classica si è arricchita delle esperienze più diverse provenienti da teatro, cinema e radio, fino alle sperimentazioni con altri linguaggi, arrivando alla cosiddetta composizione “pura”, campo in cui ha ricevuto numerose commissioni per la realizzazione di opere pianistiche e orchestrali.

Il programma  del concerto é stato articolato in due fasi: durante la prima Manzocchi (che a Pesaro è nato ed ha completato i propri studi presso il Conservatorio cittadino) ha suonato la colonna sonora da lui composta nel 2006 per “Just like the movies”, un film di straordinario impatto emotivo (proiettato in diretta durante l’esecuzione) realizzato da Michal Kosakowski, vincitore del primo premio a Milano Film Festival del 2007.

E’ una sorta di film muto sulla modernità – ha spiegato al pubblico – sostanzialmente un paradosso, dato che Kosakowski ha ricostruito i tragici eventi dell’11 settembre 2001 attraverso un collage di frammenti di decine di precedenti film hollywoodiani montati in modo che lo spettatore li percepisca non come fiction ma come reali”.

“Viene così portato a compimento -ha precisato- un processo di ribaltamento sperimentato da un gran numero di persone che durante la terrificante diretta della CNN, percepiva le immagini televisive come “irreali, cinematografiche”, una sorta di “dejà vu” (lo stesso autore ha sostenuto che l’idea del lavoro gli è scaturita subito dopo aver visto il crollo della prima torre, poiché molto affini con una sequenza di “Godzilla” di Roland Emmerich) mentre percepisce le immagini di fiction montate da Kosakowski come autentiche”.

La seconda fase del concerto è stata dedicata alla musica classica. Non manca mai in un concerto di Manzocchi la musica di Liszt cui il pesarese sembra particolarmente devoto. Il pubblico ha ascoltato le ”Due leggende” (“San Francesco d’Assisi e la predica agli uccelli “ e “San Francesco di Paola che cammina sulle onde”) ed infine la “Rapsodia ungherese n2 (S248)”, di gran lunga il brano più celebre della raccolta del musicista magiaro (dedicato al conte Làszlò Teleki) dato che ha accompagnato pubblicità, spot e anche cartoni animati, tra cui   “Jerry e il pianista” (The Cat Concerto),  il famosissimo cartone animato di “Tom & Jerry” che ha vinto il premio Oscar quale miglior cortometraggio d’animazione dell’anno 1946.

Paola Cecchini

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