Il Mamiani è solo la punta dell’iceberg

didomenico2La protesta dei giovani del Mamiani e di tutti gli studenti delle scuole superiori ha un fondamento concreto e oggettivo. La politica, quella con la “p” minuscola non ha saputo offrire spunti innovativi in questi ultimi anni, ma nel pesarese questa agonia ha radici ben lontane.

All’Assemblea studentesca alla quale ho partecipato solo un elemento è emerso inconfutabile: “ noi non vogliamo andare a scuole in aule che ci cadono addosso i soffitti”.

Poi sul resto è tutto discutibile, ma questa constatazione è esemplare.

Hanno ragione gli studenti e hanno ragione nell’affermare che la politica si riempie la bocca di belle parole ma che in sostanza nessuna fa nulla per cambiare.

Personalmente ho “promesso” agli studenti che farò tutto quello che posso da Consigliere Comunale è in mio potere, ma che la responsabilità di quella penosa situazione è della Provincia e del governo locale di sinistra che impera da oltre 65 anni.

A voglia la propaganda pre elettorale dell’assessore Morani o del suo responsabile nazionale della scuola del PD, sembrava facessero un comizio in piazza, mentre la richiesta degli studenti era molto semplice, fate qualcosa per noi, per la nostra scuola e per il nostro futuro.

Comunque si sono accorti anche loro che il tono degli interventi era più in chiave demagogica che pratica.

Quando poi gli ho spiegato che io mi sono diplomato a Villa Caprile, circa 25 anni fa e che allora come oggi Villa Caprile non ha la palestra, ebbene hanno capito che Berlusconi, piuttosto che Monti , piuttosto che degli ultimi 20 anni di immobilismo sulle strutture scolastiche, non c’entrano nulla; della scuola non si è impegnato concretamente mai a nessuno, in primis a chi ha responsabilità di governo locale, ovvero la sinistra nostrana, che che ne dicano per giustificarsi.

Oggi si grida al patto di stabilità, ai vincoli dell’Europa, ai tagli di spesa dello Stato, ma allora, dove erano gli amministratori locali quando si poteva fare qualcosa?

Personalmente, se sarò chiamato a dover assumere responsabilità di amministratore locale nel 2014, ritengo che il trasferimento del Classico, Pedagogico e Linguistico al Campus Scolastico di Via Nanterre sia ormai improrogabile.

Contestualmente suggerirei di creare un Campus Studentesco & Sportivo aperto H24 per creare un’Oasi dello Studente che li aiuti a realizzarsi nella vita.

Consigliere Comunale P.d.L.

Alessandro Di Domenico

Membro dell’Osservatorio del Porto

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