Continua il valzer delle poltrone presso la Camera di Commercio

Continua il valzer delle poltrone presso la Camera di Commercio che, in occasione dell’ultima Giunta, a seguito del rinnovo (? ma per favore…., quale rinnovo ?) generale degli organi per il quinquennio 2012-2017, ha provveduto a definire la composizione delle agenzie strumentali, di strutture controllate e di altre rappresentanze di sistema. Sulla rielezione di Drudi non mi ero

espresso perché ritenevo che in questo momento la continuità fosse utile al passaggio di questa fase critica, ma dopo le ultime vicende legate anche alle Fiere, allora è giusta una riflessione approfondita. Premesso che a contribuire alla Camera di Commercio ci sono anche le aziende del tessuto economico del pesarese, che, con il loro contributo, riescono a far sopravvivere la CCIA, occorre constatare che è ormai diventata, per davvero, un autentico carrozzone politico strettamente imparentato con i vertici del PD locale. Il suo Presidente, Alberto Drudi, ne è poi diventato, a questo punto, il deus ex-machina dell’impero camerale è presente in Aspin 2000, Terre di Rossini e Raffaello, Fondazione Fiere ed ovviamente Unioncamere: fin qui nulla di strano, i ruoli sono ruoli,  ma sugli altri nomi che si rimbalzano da un tavolo all’altro possiamo aprire un’autentica partita: come mai signori miei della CCIA da almeno un ventennio leggiamo quasi sempre i nomi delle stesse persone a ricoprire ed occupare poltrone importanti e ruoli strategici? e’ mai possibile che siano solo ed unicamente le Associazioni di categoria a gestire i fondi che giustamente la CCIA mette in gioco per varie iniziative, le quali, però, in fondo diventano quasi solo foriere di voti e di prebende. Sempre i soliti nomi e i soliti volti noti: Cinalli, Varotti, Santi, Mietti, Aguzzi, Serra: sono passati quasi 20 anni e loro sempre lì ad accompagnare il loro “Presidente” in missioni impossibili, dalla Cina al Vietnam, dal Camerun a Chicago. Si, proprio così, un mare magnum di iniziative promozionali con i soldi dei contribuenti per il bene del territorio, ma poi i risultati qualcuno li ha visti? Ma fatemi il piacere, direbbe qualcun altro. Sarei curioso di conoscere quali sono i criteri per i quali vengano indette missioni in paesi dai quali poi negli anni non è ritornato nulla. Penso ai viaggi a NY, Chicago che negli ultimi anni ha fatto Aspin 2000 allo scopo di valorizzare il nostro territorio e promuovere la nostra provincia presso i Tour Operator di oltreoceano. Mi sanno dire i signori in questione quanti operatori hanno poi inserito i circuiti marchigiani nei loro tour ? Siamo stati forse invasi da turisti a stelle e strisce ? Forse non me ne sono accorto…E adesso addirittura il Camerun, per non parlare della Cina da dove ormai un giorno si ed un giorno pure parte un aereo carico di imprenditori e turisti motivati a venire nelle Marche…. Ad ogni buon conto  occorrerebbe poi che anche chi si occupa di queste “missioni” fosse scevro da interessi o attività personali, e spero che così possa essere, diversamente…. Mica fessi.

 

Consigliere Comunale P.d.L.

Alessandro Di Domenico

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.